CHI SONO     

      Mi rivedo bambina mentre osservo la libreria di mio padre.
Ci sono tanti volumi disposti ordinatamente, con i loro dorsi colorati, impreziositi da segni che ancora non so interpretare.
In alto ce n'è uno che più di tutti m'incuriosisce. Il suo colore non mi piace tanto, è blu con una scritta dorata su una fascia nera, ma è uno dei più grossi e questo mi fa pensare che contenga più storie di tutti gli altri. Quando chiedo a mio padre di leggermi il libro blu, lui lo prende dallo scaffale e lo sfoglia davanti ai miei occhi delusi.
Non ci sono figure, soltanto segni di un solo colore.
“Come si chiama questa storia?” chiedo.
“In questo libro non ci sono storie, in questo libro ci sono le ali delle storie”.
“ E di che colore sono?”
“Il colore lo decidi tu”.
Quel libro era un vocabolario della lingua italiana.
Da allora non ho mai smesso di cercare il colore delle parole scritte e di dipingere le loro ali.

      E così Maturità Classica, Laurea in Lettere, Diploma alla Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica, Corso Specialistico per Librai UEM.

      Intanto leggo, leggo e scrivo.

      Lavoro per una casa editrice, svolgo ricerche archivistiche, sono co-autrice di un saggio in cui racconto il periodo di caccia alle streghe che ha insanguinato il Ducato di Parma e Piacenza per volere di Ranuccio Farnese, scrivo articoli sulla tradizione e sulla cultura alimentare del nostro Paese, redigo un repertorio etimologico sui nomi dei formati della pasta che verrà premiato dal Museo Nazionale delle Paste Alimentari, mi occupo di editing.

      Intanto leggo, leggo e scrivo per me e per altri, divento mamma, tre volte mamma.

      Sono libraia. Un lavoro meraviglioso, appassionante che ti rende al tempo stesso discepolo e maestro, che ti affatica nel quotidiano riassortimento dello scaffale e ti appaga nello scambio intellettuale con i lettori più appassionati. Organizzo e conduco incontri formativi di letture a tema e di scrittura. Svolgo attività di editing e di curatrice editoriale.

      Intanto leggo, leggo e scrivo, perché trovare un colore alla parola scritta è quello che so fare, quello che ho sempre fatto.

Mariaelena Mondelli

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Marialena Mondelli

Quando mi metto a scrivere, mi sento straordinariamente a mio agio e mi muovo in un elemento che mi par di conoscere straordinariamente bene: adopero degli strumenti che mi sono noti e familiari e li sento ben fermi nelle mie mani.

Natalia Ginzburg